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La Costituzione di chi vota “SI”. La Costituzione di chi vota “NO”

L’obiettivo principale della riforma è quello di rendere più rapido il passaggio delle leggi senza l’estenuante gioco di rinvii tra Camera e Senato. Un gioco di rinvii in cui si annidano le peggiori caratteristiche del processo legislativo, con l’introduzione di piccoli cambiamenti  destinati a favorire interessi particolari, oppure a rendere poco chiare le leggi in modo che  esse vengano poi applicate come diceva un uomopolitico del secolo scorso: “Le leggi per i nemici si applicano, per gli amici si  interpretano”. 

Altrettanto importante, se non di più, è la riduzione dei poteri delle Regioni e la loro restituzione allo Stato. Irrazionalità assurde, come l’impossibilità di accesso alle cure mediche se ci si ammala fuori dal territorio regionale, vengono così corrette, e con esse gli sprechi e le malversazioni di una pletora di personaggi pseudo-politici che vivono attorno alle fazioni in lotta per mettere le mani sul bilancio delle regioni.

La Costituzione della Repubblica, se Domenica il nuovo testo verrà approvato, sarà quindi non solo una riforma in sé, ma anche un potente strumento di ulteriori riforme. 

 Ciò mi induce a votare “SI” perché ritengo che un certo numero di importanti riforme sia allo stato attuale indispensabile per la società italiana. Ma sono consapevole del fatto che ciò evidentemente non può che indurre a votare “No” tutti coloro che sono contro ogni riforma, perché approfittano dello stato attuale di arretratezza e di incertezza del diritto che caratterizza la società italiana. 

Naturalmente, molti di coloro che voteranno “NO” sono dei poveracci che credono di essere “fichi”, più qualche vecchio trombone spompato che sogna ritorni impossibili.  Ma esiste un “nucleo duro” pseudo-intellettuale tra coloro che votano “No”-  E questi personaggi  sostengono di voler difendere la Costituzione quale essa è stata scritta dai padri fondatori della Repubblica. Ma in realtà ad essi quella Costituzione non interessa affatto. Ciò che essi voglio difendere con le unghie e con i denti è la cosiddetta “costituzione materiale”, cioè la situazione effettiva in cui si trovano i cittadini della Repubblica a seconda del loro grado di inserimento nel sistema di potere.

 
schermata-2016-12-02-alle-11-40-07La “costituzione materiale” dell’Italia può essere descritta come un sistema di potere polverizzato, in cui alcune decine di migliaia di persone hanno scavato, nella struttura dello Stato, una loro nicchia come topi nel formaggio: una nicchia di potere di veto e di ricatto cui si deve sottomettere – soprattutto dal punto di vista pecuniario – chiunque voglia svolgere un’attività, o semplicemente godere dei propri diritti fondamentali e vivere come si vive in un paese moderno. Una nicchia perciò che produce anche benefici economici sostanziali per chi la occupa.
La difesa della costituzione materiale – cioè dello  statu quo in uno dei paesi più corrotti del mondo – dovrebbe naturalmente trovare un limite nell’insieme delle risorse disponibili per questo saccheggio. Ma il limite viene sistematicamente superato cosìcche di anno in anno si accumula il debito del paese nei confronti del resto del mondo. E la generazione che oggi ha meno di quarant’anni sarà chiamata a gestire la bancarotta dell’Italia.
 Per questo,  per appartenere alla generazione che dovrà pagare il conto delle ruberie e della distruzione di ricchezza condotte dalla “accozzaglia” che  coerentemente vota “NO”, Renzi è odiato da tutti i profittatori di regime, grandi, piccoli, o minimi. Il suo tentativo di cambiare la costituzione formale rendendola efficiente al fine di contrastare la costituzione materiale del paese vieni visto come eversivo. Ed effettivamente lo è, in una società in cui vecchi rottami assetati di potere pensano di non andare mai in pensione, e dove incrostazioni e superfetazioni mafiose e clientelari caratterizzano ed impediscono il funzionamento di qualsiasi istituzione.
La Costituzione materiale difesa a spada tratta da coloro che votano “No” non è – purtroppo –  la più bella del mondo, ma è certo assai funzionale ad una infinità di piccole e grandi ruberie. Ed è solo restituendo efficacia e verità alla Costituzione scritta dai padri fondatori che la feroce opposizione del “Partito del NO” potrà essere sconfitta,  e la sua distruttiva presenza nella macchina dello Stato potrà essere eliminata, purtroppo solo gradualmente.
December 2, 2016/by Giuseppe Sacco
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https://www.beyondgeopolitics.com/wp-content/uploads/Scary-game.jpeg 1120 1334 Giuseppe Sacco https://www.beyondgeopolitics.com/wp-content/uploads/Critique-of-the-New-Century-500.png Giuseppe Sacco2016-12-02 11:28:342026-05-21 09:25:16La Costituzione di chi vota “SI”. La Costituzione di chi vota “NO”
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